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Dalle origini al quattrocento. Introduzione. Storia e cultura. Da "Testi nella storia". Cesare Segre e Clelia Martignoni



Dalle origini al quattrocento.

Introduzione

Storia e cultura.

La nozione di Medioevo, "età di mezzo", formulata dagli umanisti quattrocenteschi, implicò a lungo una valutazione negativa, evocando l'idea di un periodo di decadenza, di barbarie e di tenebre culturali, collocato fra lo splendere della civiltà romana e il modenro Rinascimento. Invece, come si è messo in luce fin dall'Ottocento, l'epoca medioevale fu un'età di trasformazioni e di fermenti, un'età feconda in cui si posero le basi di una nuova civiltà: vi trovano origine le nazioni moderne e la loro storia politica, letteraria, artistica, culturale. Il Medioevo comprende nella formula più estesa il millennio tra le due date convenzionali del 476 d. C. (deposizione di Romolo Augustolo) e del 1492 (scoperta dell'America): ma il periodo è più limitato se ci riferiamo alla storia letteraria italiana, che presenta elementi "moderni" già a partire dal secondo Trecento.

Le molteplici e importanti trasformazioni politiche, economiche e sociali del Medioevo, ricche di conseguenze sul piano culturale e letterario, possono essere chiarite da una scansione in tre fasi: la prima dal V all'VIII secolo, è segnata dal dominio politico-militare dei conquistatori "barbari"; la seconda tra il IX e l?XI secolo, è definita dalla nascita e dall'affermazione della società feudale; la fase tra l'XI e il XIII secolo è contraddistinta dalla rinascita delle città, dal sorgere della borghesia e dei Comuni. 
Le prime due fasi corrispondo al cosiddetto Alto Medioevo, l'ultima caratterizzata da una decisa ripresa in tutti i campi, al cosiddetto Basso Medioevo.

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