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Critica e trattatistica del barocco. Tesauro e la critica barocca. Madame reali fra i Savoia. Alessandro Tassoni

Critica e trattatistica del barocco Tesauro e la critica barocca Emanuele Tesauro Emanuele Tesauro  Il Cannocchiale Aristotelico Nobile piemontese, ex gesuita, Emanuele Tesauro visse alla corte di Torino, in forte rapporto con la nobiltà brillante e rissosa del Seicento.  Non tutta la trattatistica teorica sull'acuteza a metà Seicento muove dalle esigenze moderate che condizionano le regole del Peregrini e del Pallavicino.  Il più celebre trattato sul concettismo, Il Cannocchiale aristotelico di Emanuele Tesauro, se ha in comune con i moderati l'impegno di regolamentazione del nuovo stile, non ne condivide la risentita polemica contro le esagerazioni, è animata anzi da un vibrante entuusiasmo per il meraviglioso potere della argutezza.  Gran madre d'ogni ingegnoso concetto, chiarissimo lume dell'oratoria e poetica  elocuzione, spirito vitale delle morte pagine, piacevolissimo condimento della civile conversazione, ...

Luigi Pirandello. I momenti fondamentali della concezione pirandelliana della vita e lo svolgimento dell'arte di Pirandello

LUIGI PIRANDELLO I momenti fondamentali della concezione pirandelliana della vita e lo svolgimento dell'arte di Pirandello Luigi Pirandello L'attività più intensa del Pirandello si svolse in un momento particolarmente tormentato della nostra storia e cioè nel trentennio che va dal 1900 al 1930. Sono gli anni in cui si prepara la prima guerra mondiale. Fu un periodo confuso non soltanto sotto l'aspetto politico e sociale, ma anche in quello letterario. Già negli ultimi decenni dell'Ottocento, nella letteratura e particolarmente nel teatro, si cominciò ad avvertire un senso di stanchezza e di amara delusione, che rispecchiava la società borghhese post-risorgimentale. Al positivismo, che aveva esaltato l'intelletto umano come capace di costruire un nuovo mondo di felicità sociale e di grande progresso, subentra il decadentismo con la sua ansia metafisica, col gusto dell'ignoto e dell'inconscio, con le sue incertezze e le sue contraddizioni. In...

La pioggia nel pineto

GABRIELE  D'ANNUNZIO La pioggia nel pineto Nella Pioggia nel Pineto l'elemento musicale predomina su tutti gli altri, nel senso che le proposizioni verbali e le immagini visive, olfattive, tattili, si riportano all'instabilità e al brivido della lor musica più che al loro significato e contorno preciso: e la stessa Ermione sempre presente, alla quale il poeta si rivolge e che diffonde la sua femminilità in tutto il suo pesaggio sonoro di questa pioggia, e qui tramutata, in un accordo fondamentale che intona tutta la musicale fantasia. Le parole, tendono dunque alla pura grazia della trama fonica, atta a suggerire la dolcezza d'immaginare una pioggia che bagna il viso, le mani, le vesti di donna bella, e amata, nel fresco di una pineta, al tempo dell'estate. Perché l'estate, la grande estate, è la premessa di questa pioggia e ne crea il desiderio.  L'ispirazione, desiderio di freschezza, nasce in una specie di sete e d'arsura che il poeta ...

La trattatistica barocco - moderata

Critica e trattatistica del barocco La trattatistica barocco - moderata San Matteo e l'angelo. Caravaggio Con la disputa intonro all'Adone si conclude la stagione delle grandi polemiche che, hanno scandito la storia del gusto italiano tra secondo Cinquecento e primo Seicento.  A metà secolo gli episodi più importanti della storia della critica italiana vanno cercati nella trattatistica sul concettismo. Si tratta di una fase di ripensamentto, e per certi rispetti anche di ristagno, dopo i grandi entusiasmi e le grandi proteste di fronte alla nascita del nuovo stile, per cui l'ansia di novità della cultura secentesca si volge in una direzione differente: l'attenzione si concentra sul perfezionamento delle regole retoriche, sull'aggiornamento dell'estetica, con l'orgoglio barocco nell'affrontare temi non sistematicamente affrontati dagli antichi ma anche con la preoccupazione moderata di evitare attraverso na regolamentazione i difetti d...

Da: La trattatistica barocco - moderata

Critica e trattatistica del barocco La trattatistica barocco - moderata Cristoforo Colombo Tommaso Stigliani Tra i più tenaci <<combattenti>> dell'antimarinismo, Stigliani persegue gli ideali classici di misura, eleganza e compostezza stilistica. Esordisce nel 1600 con il poemetto pastorale Il Polifemo che contiene evidenti echi ovidiani e sannazariani. Nel 1627 con il libello dell'Occhiale, Stigliani dà avvio all'aspra polemica sull'Adone mariniano. Lo scrittore mette in luce la povertà tematica e lo stile <<poetastrico>> dell'odiata opera, contrapponendo il rigore classicista alle bizarrie barocche. Nel Canzoniere (1605-1623) auspica il ritorno al petrarchismo. Eppure nella sua scritttura rientrano ancora gli artifici stilistici e le acutezze, proprie degli scrittori seicenteschi. In due riprese, nel 1617 e nel 1628, pubblica Il mondo nuovo, in cui il viaggio di Colombo è narrato sotto il duplice aspetto dell'im...

Critica e trattatistica del barocco. Le discussioni sull'Adone

Le discussioni sull'Adone Venere e Adone. Canova  Venere e Adone. Veronese Proprio per l'equivoco che si nascondeva nel nesso tassoniano tra progresso delle scienze e progresso della poesia, la seconda grande disputa letteraria secentesca, svolta sul maggiore poeta del presente, il Marino, disputa poco attenta al rapporto tra la nuova letteratura e la nuova scienza è solo in parte sminuita da questo mancato aggancio culturale: e se in essa non troviamo certo la testimonianza complessa delle varie spinte innovatrici secentesche che ci offre la critica di Alessandro Tassoni, troviamo però schemi più precisi per ordinare le tendenze di gusto secentesche. Nella polemica sul Petrarca era solo la voce dell'innovatore Tassoni che contava; qui si delineano tre posizioni critiche tutte di notevole importanza. Il conservatore, l'accusatore dell'Adone ed iniziatore con il suo Occhiale della polemica, Tommaso Stigliani, superiore all'avversario del Tass...
Critica e trattatistica del barocco Da: Le discussioni sull'Adone Girolamo Aleandri Pronipote dell'illustre cardinale di cui porta il nome, nasce vicino a Treviso nel 1574 e muore a Parma nel 1629. Comincia giovanissimo la sua attività letteraria, componendo poemetti e, in latino, i Psalmi poenitentiales. A Roma è a servizio di Barberini ed è animato da un intenso fervore letterario. Il suo nome è legato  all'appassionata Diffesa dell'Adone, scritta coontro il libello Dell'Occhiale di Tommaso Stigliani, all'interno dell'acceso dibattito dell'epoca sull'Adone, la famosa opera letteraria di Giambattista Marino.  Angelico Aprosio Ventimiglia A lui si deve unaa delle più antiche biblioteche d'Italia. Essa si trova a Vrntimiglia Alta, nell'antico palazzo comunale di via Garibaldi.  Angelico Aprosio, entra nel convento agostiniano a Ventimiglia, distinguendosi soprattutto negli studi teologici e filosofici. E...