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I Promessi sposi. Introduzione. Significato storico e valori perenni del romanzo

SIGNIFICATO STORICO E VALORI PERENNI DEL ROMANZO Lucia Mondella. I Promessi sposi Sullo sfondo dei suoi tempi, il romanzo manzoniano rappresenta lo spirito del 1827. Tra una formulazione e un'altra, la narrativa ebbe, cioè, modo di variare d'obiettivi e interessi. E poté sorgere il tempo in cui il romanzo manzoniano avrebbe subìto un'eclissi di fama all'insegna del laicismo classicistico carducciano, oppure, ai nostri giorni, di un'esigente interpretazione laicistica e sociologica. E'stato facile constatare nei Promessi sposi l'affluire  più o meno evidente di linee narrative quali il romanzo storico, il romanzo nero,  il prelievo del tema della fanciulla  iniquamente oppressa, il primo affacciarsi,  al di là del realismo romantico, del determinismo naturalista. Meno è stata rilevata, la parte spirituale e religiosa, deviata per lo più in inchieste  sul maggiore o minore giansenismo o neutralizzata a favore  di una infusione idealistico - st...

I Promessi sposi. Introduzione. Il romanzo nella forma definitiva

IL ROMANZO NELLA FORMA DEFINITIVA Partiti dal primo affacciarsi, a grandi linee, dell'opera nella fantasia dello scrittore, e di lì alla prima redazione e, via via, alle successive elaborazioni fino all'ultima, si è posti, così, davanti ai Promessi sposi quali essi ci offrono nella tersa compattezza della loro realtà artistica: simili, <<a un dio greco splendente nel suo marmo pario>>. Realismo, nella forma dell'opera, e sentimento trascendente e religioso dell'ispirazione. Lucia Mondella. I promessi sposi La struttura La struttura del romanzo spicca fin dapprima nel calcolo degli elementi portanti del racconto, nella congegnata spartizione, episodio per episodio, capitolo per capitolo; nonché, nell'impianto della pagina (descrittiva, dialogica, digressiva). La spartizione originaria era in tomi, che più o meno corrispondono agli attuali gruppi narrativi; ma solo nel romanzo vero e proprio la distribuzione è quella che conosciam...

I promessi sposi. Introduzione. Dal Fermo e Lucia ai promessi sposi

DAL FERMO E LUCIA AI PROMESSI SPOSI 17 Settembre 1823 Fermo e Lucia. L'argomento e l'esito del racconto sono in gran parte quelli dei Promessi sposi. Ma quanto diversa ne è la stesura. E non solo, s'intenda, per qualità di scrittura e risultati ed efficacia poetica; ma per il significato conferito agli avvenimenti in rapporto alla concezione della vita e per l'impianto e l'architettura del racconto, portati avanti nell'<<abbozzo>> o <<scartafaccio>> con tale peculiare sviluppo da far parlare, da alcuni, di un vero e proprio romanzo autonomo.  Il gusto del reale Nel Fermo e Lucia abbiamo davanti un Manzoni, con l'occhio attento a motivi e modelli d'oltralpe; il quale si rifà da una parte alla linea dell'idillismo rusticano in voga specie nella fase preromantica; dall'altra al pamphlet volterriano e diderotiano col loro alacre impegno sociale.  Il gusto reale del Fermo e Lucia è allo stato di trascrizione...

I Promessi Sposi. Introduzione. La fase di preparazione al romanzo

LA FASE DI PREPARAZIONE AL ROMANZO Alessandro Manzoni L'elaborazione del romanzo manzoniano - inscritta, tra una prima stesura destinata ad assumere il nome di Fermo e Lucia, e il testo definitivo del 1840-'42 - forma uno dei capitoli più singolari della nostra storia letteraria. L'inizio coincise con il periodo di sosta forzata nell'esistenza e nell'attività letteraria dello scrittore, che ebbe luogo dopo la crisi politica del 1821. Dal gennaio è la morte del Porta: colpiti nel lavoro e nella libertà personale sono Confalonieri e Pellico; esule Berchet; e il senso di oppressione e pericolo che segue alla repressione poliziesca insinua in Manzoni un sapore amaro di sconfitta.  Sono anni in cui ha sul tavolo la Pentecoste e l'Adelchi. Allo stesso periodo appartengono la lettera allo Chavet, quella al D'Azeglio, e il Discorso sulla storia longobardica in Italia. E' una trama di lavoro intorno a nuovi temi e ad imprese già avviate, come gl...

Da Critica e trattatistica del barocco. di Franco Croce

Da Critica e trattatistica del Barocco.  Nel momento in cui la poesia e la prosa italiane devono rinunciare ad alcuni temi forti: l'esplorazione della natura più profonda di Amore, un solo argomento rimane ad animare il dibattito dei letterati, la sperimentazione sulla forma.  CLAUDIO ACHILLINI: Accolto all'accademia dei Lincei, nel 1622, il suo Rime e prese, rappresenta l'apogeo del barocchismo italiano. Pubblicato nel 1632, è ricco di metafore stravaganti e sorprendenti. Il verso <<sudate, o fochi, a preparar metalli>>, indirizzato a Luigi XIII per la conquista della Rochelle, verrà beffeggiato dalla critica letteraria a partire dal secolo XIX. Alessandro Manzoni lo utilizzerà come richiamo ironico nel XXVIII capitolo de I promessi Sposi.   Claudio Achillini dedica al re di Francia Luigi XIII, in occasione della conquista della Rochelle, il verso <<sudate, o fochi, a preparar metalli>>. SANT'AGNESE A ROMA: ...

L'Europa dell'Alto Medioevo e la formazione della società feudale

L'EUROPA DELL'ALTO MEDIOEVO E LA FORMAZIONE DELLA SOCIETA' FEUDALE La regressione economica e demografica Il periodo che va dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente all'VIII secolo coincide con il momento di massima decadenza economica e sociale, caratterizzata da un netto calo demografico (acuito da saccheggi, dalle carestie, dalle epidemie) e da un vistoso spopolòa mento delle città. Dal punto di vista economico, il dato fondamentale è l'estrema rarefazione del sistema degli scambi, cui si accompagna un sostanziale abbandono delle vie di comunicazione. Il centor della vita economica alto medievale è la curtis, che realizza quasi totalmente al suo interno le funzioni di produzione e consumo necessarie alla sussistenza. La fine della centralità del Mediterraneo Dal punto di vista geografico, a partire dall'VII sec. il centro dell'Occidente medievale non coincide più con il Mediterraneo, con il mare nostrum romano, e si sp...

Dalle origini al quattrocento. Introduzione. Storia e cultura. Da "Testi nella storia". Cesare Segre e Clelia Martignoni

Dalle origini al quattrocento. Introduzione Storia e cultura. La nozione di Medioevo, "età di mezzo", formulata dagli umanisti quattrocenteschi, implicò a lungo una valutazione negativa, evocando l'idea di un periodo di decadenza, di barbarie e di tenebre culturali, collocato fra lo splendere della civiltà romana e il modenro Rinascimento. Invece, come si è messo in luce fin dall'Ottocento, l'epoca medioevale fu un'età di trasformazioni e di fermenti, un'età feconda in cui si posero le basi di una nuova civiltà: vi trovano origine le nazioni moderne e la loro storia politica, letteraria, artistica, culturale. Il Medioevo comprende nella formula più estesa il millennio tra le due date convenzionali del 476 d. C. (deposizione di Romolo Augustolo) e del 1492 (scoperta dell'America): ma il periodo è più limitato se ci riferiamo alla storia letteraria italiana, che presenta elementi "moderni" già a partire dal secondo Trecento. ...